Heineken Festival a rischio?
Nonostante siano già stati venduti oltre 140.000 biglietti per l'edizione 2007 dell'Heineken Jammin Festival prevista dal 14 al 17 giugno 2007 a Venezia, sembra che l'ok definitivo, dopo le indagini della commissione ambientale a seguito delle polemiche sull'impatto ambientale del festival nell'ecosistema del parco, non sia ancora arrivato...All'inizio di maggio, a seguito delle pressioni di associazioni animaliste e ambientaliste del Comune di Venezia, il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha presentato una richiesta di Valutazione d'lncidenza ambientale per lo svolgimento dell'Heineken Jammin' Festival all'interno del parco San Giuliano, che, come sottolineano le associazioni ambientaliste, risulta adiacente ad un Sito di Interesse Comunitario denominato "Laguna superiore di Venezia".
Inoltre, ricordano gli ambientalisti, la valutazione d'incidenza ambientale si applica sia agli interventi che ricadono all'interno delle aree Natura 2000 (o in siti proposti per diventarlo), sia a quelli che pur sviluppandosi all'esterno o nelle immediate vicinanze, come è il caso del Parco San Giuliano, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali tutelati nel sito.
Infatti il Parco San Giuliano, nonostante sia considerato un parco urbano, incorpora, per l'evidente vicinanza con l'ambito lagunare ambito di Tutela e Importanza Comunitaria, anche ampie zone di pregio naturalistico che potrebbero venire gravemente compromesse dalla manifestazione.
Per questo si è ritenuto necessario condurre una approfondita verifica della situazione mediante l'avvio di una opportuna procedura di Valutazione d'Incidenza Ambientale (V.INC.A) che tenga conto degli obiettivi di conservazione degli habitat e delle specie protette che vivono all'interno del parco, per non danneggiare i valori biologico-naturalistici dell'ecosistema lagunare.
Le preoccupazioni maggiori delle associazioni animaliste e ambientaliste non riguardano esclusivamente le sorti dell'area verde e delle specie botaniche non ancora completamente sviluppate (300 alberi, 10.000 cespugli, 15.000 piante erbacee, che verranno calpestate da una moltitudine di persone), ma riguardano soprattutto la sorte degli ospiti del canile comunale che si trova all’interno del parco e che accoglie circa 600 cani, i quali, durante il festival, saranno sottoposti ad un fortissimo stress, in quanto, le barriere fonoassorbenti che verranno messe a ridosso dell’area dove si trova il canile, non riusciranno comunque ad abbattere il rumore delle basse frequenze, che sono quelle che più danno fastidio ai cani.
Tra le censure, le polemiche e le 3000 le mail che hanno intasato nei giorni scorsi le caselle postali dell’assessorato ai lavori pubblici per dire no al festival, è nato infatti un coordinamento contro lo svolgimento della manifestazione che riunisce varie associazione animaliste e ambientaliste presenti ed attive sul territorio (www.hjf-no-grazie.org).
In risposta alle polemiche e alle accuse, il presidente della Municipalità, Massimo Venturini assicura che il Comune di Venezia aveva già preso le sue precauzioni e che una Valutazione di impatto ambientale era già stata prevista nel contratto stipulato con gli organizzatori del festival.
Una V.INC.A costata 25.000 euro, nella quale, afferma l’assessorato ai lavori pubblici, tecnici e specialisti hanno assicurato che lo svolgimento del festival non creerà problemi di nessun tipo, né all'ecosistema lagunare, né agli animali che vivono nel canile ai margini del parco.
La relazione, con tanto di firme e tutto in regola è stata inserita nella prossima delibera e depositata presso la Prefettura di Venezia per l’istruttoria promossa dal Comune di Venezia sull’impatto della manifestazione nell’area di San Giuliano.
Ma in attesa di conoscere l’esito dell’istruttoria e di sapere se verrà dato il nulla osta definitivo allo svolgimento dell’Heineken Jammin Festival a San Giuliano alcune domande sorgono spontanee…
Perché sono stati già venduti oltre 140.000 biglietti se la manifestazione è a rischio e il suo svolgimento non è ancora definitivo?
Perché l’esito dell’istruttoria arriva solo ora, ad un paio di settimane dall’evento, quando la macchina organizzativa si è messa in moto già da tempo e molti soldi sono già stati spesi?
Ma in una normale amministrazione non dovrebbe arrivare prima il benestare delle autorità, con tutte le verifiche tecniche del caso, e solo dopo si procede con l’organizzazione e la vendita dei biglietti?
Perché da noi funziona sempre che prima si prendono le decisioni e solo dopo, alla luce delle polemiche, si corre ai ripari?
Immaginate che cosa accadrebbe se l’istruttoria desse esito negativo e la commissione non desse l'ok al festival...
Ma perché dobbiamo sempre fare la solita figuraccia?
Commenti
Hanno davvero fatto le cose al contrario, ma siamo in Italia no? Le preoccupazioni degli ambientalisti sono legittime, ma pensa quanti soldi andranno buttati se venisse annullato tutto. Comunque vada sarà un insuccesso..
dico che dovrebbe vergognarsi la pubblica amministrazione che fa pagare ai cittadini i propri errori!.
A me piacerebbe capire in che modo un gruppo di persone, anche se nutrito, mettendosi in piedi su di un prato ad ascoltare musica, possa distruggere il delicato ecosistema della laguna? Dipende dai sostegni del palco? Le onde sonore create dalla musica? Lo dico non polemicamente, mi piacerebbe davvero capire l'impatto devastante di questi quattro giorni di rock.
Riprendendo ciò che ho già detto in un altro commento, e allora le gigantesche navi da crociera che entrano a Venezia, (ed il loro numero è in aumento); il traffico di auto tutto l'anno attorno a san Giuliano, il moto ondoso, il polo chimico, Venezia che sprofonda e pare che a nessuno importi granché (che fine ha fatto il progetto Mose, ci è costato un bel po', e poi? e intento Venezia si inabissa)... Davide..
CHE COSA?!no no...forse qui nn si è capito proprio niente!c'è da considerare che cmq la maggiorparte della gente vada a vedere vasco,in quanto i biglietti di s.siro risultavano introvabili o già sol out e adesso,perchè ci deve essere tolta questa possibilità?!?!?!.
dovevate pensarci prima!!!!!!.
associazioni ambientaliste osano mettere in discussione un concerto?
lo onde sonore non ammazzano nessuno.
al massimo fanno scappare i gabbiani .
hanno paura che l'erba non ricresca?
ma dove sono quando c'è da parlare di esalazioni velenose, inquinamento della laguna, dov'erano al tempo dei processi?
sono solo capaci di boicottare le manifestazioni, ma quando c'è di mezzo un sacco di belle mazzette tutti stanno zitti. E qui a Trieste è la stessa cosa, ve lo dice uno che abita vicino alla Ferriera ex Italsider e che di inquinamento e polveri sottili se ne intende..
Se le pale eoliche vengono considerate un impatto
ambientale solo per il fatto di produrre energia pulita ,
allora le auto che inquinano e uccidono dovrebbero
essere sostituite dalle biciclette ?
.
preghiamo preghiamo preghiamo... con 2 flop su 2 forse qualcuno si convincerà che il parco non è il luogo migliore x questa (bella) iniziativa......
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