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Il Campiello dei giovani

di Venews giugno 2006
Il campiello dei giovaniIl prossimo 10 settembre si terrà la Cerimonia di premiazione del Premio Campiello Letteratura. Intanto sono stati scelti i cinque finalisti dell’XI edizione del Premio Campiello Giovani su una rosa di 25 finalisti. La scelta è stata annunciata dopo un appassionante dibattito che si è svolto il 19 maggio scorso a Venezia, al Telecom Italia Future Centre, e trasmesso in diretta Internet su Rosso Alice.
Il dibattito è stato moderato dal giornalista de «Il Gazzettino» Sergio Frigo. Presenti Antonio Scurati (in video-collegamento da Milano), vincitore della precedente edizione, Giulia Belloni (curatrice di un’antologia per i tipi della Meridiano Zero di Padova) e Giuliano Pisani, presidente della giuria. A dire la verità Scurati ha fatto un’affermazione a mio dire un po’ discutibile. Sostenere che scrivere non è un mestiere che consente di vivere ma una necessità interiore mi sembra un po’ azzardato. Certo che scrivere nasce dall’intimo, ma poi per dedicarsi anima e corpo bisogna pur tirare a campare. Mi sembra dunque un’esternazione un po’ irriguardosa verso coloro che hanno perso la vita a causa delle loro parole con cui si guadagnavano la cosiddetta pagnotta: intellettuali dissidenti, giornalisti fotoreporter in zone di guerra… Cosa sarebbe allora la scrittura? Un esercizio di stile da compiere nelle ore libere? Discutibile anche l’affermazione di Giulia Belloni (che ogni anno riceve all’incirca mille dattiloscritti inediti di giovani aspiranti autori), secondo la quale non necessariamente uno scrittore debba essere un accanito lettore. A mio avviso è invece una condizione necessaria ma non sufficiente. Gli arnesi del mestiere si acquisiscono leggendo tantissimo. Poi, naturalmente, interviene il talento. C’è chi ce l’ha e chi no. In ogni caso l’evento mediatico è stato un successo: numerose le persone collegate on-line. Ricordiamo che il Premio Campiello nacque nel 1963 promosso dalle Associazioni Industriali del Veneto. Secondo il regolamento, una volta scelta la cinquina finalista, una giuria di trecento lettori sceglie il vincitore. Invece il concorso Campiello Giovani è riservato ai giovani di età compresa fra i 15 e i 22 anni che vivono in Italia e all’estero. Si partecipa con un racconto in lingua italiana di massimo 25 cartelle. In palio c’è una vacanza-studio in un Paese europeo. Ecco le opere e gli autori della cinquina finalista: Finire oltre un diario di Linda Baranzini (Bellinzona), Briciole di passato di Sara De Balsi (Caserta), Non vi fu mai per me piacere più grande di Cecilia Fabris (Venezia), Caterina di Daniele Michienzi (Milano) e Con un padrone di Barbara Miceli (Roma). Giuliano Pisani ha comunicato le motivazioni che hanno spinto la giuria a fare le sue scelte: Con un padrone narra la drammatica vicenda di un padre-padrone; Caterina, invece, indaga con ironia la realtà delle nuove generazioni; Briciole di passato racconta di una ragazza diciassettenne che esce dalll’asfittico ambiente familiare per affrontare il difficile mondo degli adulti; Non vi fumai per me piacere più grande, scritto da una studentessa del Liceo Scientifico veneziano G.B. Benedetti, mostra un intrigante connubio di realtà storica e fantasia. Ed infine Finire oltre un diario, attraverso un gruppo di lettere di un passato di inizio secolo scorso, ricostruisce la vita di una ragazza d’altri tempi.


di Luca Scantamburlo
:Venews
giugno 2006

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