Venezia è una delle città italiane più visitate proprio per la ricchezza di tesori d’arte e di storia che custodisce, non solo nei suoi antichi palazzi e monumenti disseminati in giro per la città ma soprattutto nei suoi musei. In questa sezione elenchiamo i principali musei di Venezia, corredati dalla relativa scheda informativa che vi aiuterà ad orientarvi nell’organizzazione del sistema museale veneziano tra pubblico e privato, antico e modern

L'esposizione di quadri che si trova all'interno delle Gallerie dell'Accademia costituisce la più significativa raccolta di pittura veneziana dal Trecento al Settecento. 

Il Museo vetrario di Murano venne fondato nel 1861, quando, superato il periodo più oscuro che la storia del vetro muranese ricordi, dopo la caduta della Repubblica di San Marco (1797) e i lunghi anni di dominazioni straniere, Antonio Colleoni (1811-1855), allora

Nel palazzetto gotico di Ca' Centanni, a San Polo, si trova la casa dove, il 25 febbraio 1707, nacque il celebre commediografo, Carlo Goldoni. L'edificio ospita un piccolo museo goldoniano ricco di moderne suggestioni didattiche, una Biblioteca che conserva un'ampia documentazione delle opere goldoniane e l'Istituto internazionale per la ricerca teatrale, oltre al celebre teatrino di marionette proveniente da Ca’ Grimani ai Servi e già incluso nelle collezioni di Ca’ Rezzonico. 

Lo splendido palazzo Cini, che si affaccia da un lato sul Canal Grande e dall'altro sul rio di San Vio, si trova a metà strada tra l'Accademia e la Fondazione Guggenheim. Nel palazzo cinquecentesco che fu la residenza di Vittorio Cini, sono conservate le importanti collezioni d'arte appartenute al conte che, nel 1984, la figlia Yana (Venezia, 1924 - Roma, 1989) donò alla Fondazione Giorgio Cini, insieme alla parte del palazzo che le ospita.

Nel campo del Ghetto Novo, incastonato tra le due più antiche sinagoghe veneziane, si trova il Museo Ebraico di Venezia, si tratta di un piccolo, ma ricchissimo museo fondato nel 1953 dalla Comunità Ebraica veneziana. I pregiati oggetti esposti al pubblico, importanti esempi di manifattura orafa e tessile databili tra il XVI e il XIX secolo, sono testimonianza della viva tradizione ebraica.

La follia reclusa, questo è il nome del museo inaugurato il 20 Maggio 2006 nell'isola di San Servolo, dove sono esposti al pubblico i reperti appartenuti al manicomio di San Servolo, che ha caratterizzato la storia dell’isola dai primi del ‘700 fino al 1978. Lo scopo del nuovo spazio museale è quello di mettere in evidenza – attraverso reperti specifici, didascalie e pannelli esplicativi – la dimensione emarginante e segregante dell’istituzione manicomiale.

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