Nel cuore di Venezia, a pochi passi da piazza San Marco, sorge uno dei più interessanti complessi culturali della città lagunare: Palazzo Querini Stampalia, sede dell’omonima Fondazione voluta nel 1868 dal conte Giovanni, che moriva l’anno successivo senza eredi diretti.
Vi sono allestiti la Biblioteca, il Museo e un’ area per esposizioni temporanee.
La Biblioteca è di carattere generale e mette a disposizione del pubblico circa 370.000 volumi, di cui 32.000 direttamente accessibili nelle sale, aperte secondo la volontà del Fondatore fino a notte tarda e anche nei giorni festivi. Una convenzione con il Comune di Venezia la definisce Biblioteca civica del centro storico, riconoscendole il ruolo svolto per la città e ampiamente riconosciuto dai veneziani. Tra le sue raccolte il nucleo più antico è costituito da manoscritti, incunaboli e cinquecentine, atlanti e carte geografiche, che insieme all’archivio privato della famiglia Querini Stampalia forniscono agli studiosi preziose testimonianze storiche.

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Nel Museo d’ambiente mobili settecenteschi e neoclassici, porcellane, biscuit, sculture, globi e dipinti dal XIV al XX secolo, per lo più di scuola veneta, tramandano l’atmosfera della dimora patrizia tra specchi e lampadari di Murano e stoffe tessute su antichi disegni. Tra le opere esposte, pitture di Giovanni Bellini, Lorenzo di Credi, Jacopo Palma il Vecchio, Bernardo Strozzi, Marco e Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Pietro Longhi, Gabriel Bella e un bozzetto di Antonio Canova.
Luogo di molti luoghi, luogo delle mille differenze – si leggono nella sua storia, nelle sue architetture, nella varietà delle sue attività – la Fondazione si propone come campo di produzione culturale basata sullo studio e la valorizzazione del proprio patrimonio storico e museale e sulla riflessione attenta a cogliere le proposte più avanzate della contemporaneità. A questo proposito con il progetto Conservare il futuro artisti contemporanei sono chiamati a confrontarsi e a dialogare con gli spazi della Fondazione traendone ispirazione per nuove espressioni nel segno di una vitale sperimentazione.
Linee analoghe di indagine sono state aperte nei settori della letteratura, della poesia, del teatro, della danza, del design e della grafica.
Un intenso programma di attività educative propone a pubblici diversi – scuole, famiglie, anziani – sempre nuove chiavi di lettura del Museo, della Biblioteca, delle mostre e dell’architettura stessa del Palazzo, attraverso laboratori e percorsi didattici.

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Nel corpo del palazzo cinquecentesco risalta al piano terra l’area restaurata nel 1963 da Carlo Scarpa, oggetto di un rigoroso intervento conservativo, e gli spazi progettati dall’architetto ticinese Mario Botta, allievo del Maestro veneziano, che ha realizzato la nuova area di servizi della sede intorno a una suggestiva Corte coperta. Su questa si aprono le salette della Caffetteria, accogliendo il pubblico per una pausa, uno spuntino, una colazione di lavoro o una cena in un ambiente inconsueto, e si affacciano le vetrine del Bookshop che, insieme a una sofisticata scelta di oggetti di design e un’accurata selezione di volumi sull’arte antica e contemporanea, propone anche una sezione dedicata agli specialisti che operano in musei, biblioteche e archivi.
Dalla Corte si accede all’Auditorium, che completa la realizzazione di questa struttura unica, complessa e flessibile, dove sale antiche accanto a spazi modernamente attrezzati offrono una cornice stimolante e funzionale allo studio individuale, a iniziative culturali e ad eventi speciali.

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Informazioni utili: 
Campo Santa Maria Formosa
Castello 5252, 30122 Venezia
tel 041 2711411 
fondazione@querinistampalia.org
www.querinistampalia.org

 

Orari:

Museo e mostre

da martedì a domenica 10/18

lunedì chiuso

Ingresso

intero 14 euro (Museo, Area Scarpa e Aree Espositive)

ridotto 10 euro

 

Biblioteca ed emeroteca

da martedì a sabato 10/24

domenica e festivi 10/19

lunedì chiuso

 

Bookshop

da martedì a domenica 10/17.30

lunedì chiuso

 

Querinicaffè

da martedì a sabato 10/19

domenica e festivi 10/19

lunedì chiuso

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