La città di Venezia si divide in sei quartieri chiamati sestrieri. Questa suddivisione, che risale alle origini della città, prevede per ciascun sestiere una numerazione civica unica che raggiunge numeri a quattro cifre, ad eccezione delle aree più grandi che includono isole non collegate da ponti.

La Giudecca è la più grande tra le isole Veneziane e la più vicina al centro storico, il suo nome, secondo alcuni, deriva dall'antica presenza di una comunità ebraica, testimoniata dall'esistenza di due sinagoghe, che oggi non esistono più, e dal rinvenimento, vicino alle Zitelle, di una pietra c

Si estende nella parte meridionale della città, inizia dalla Punta della Dogana, che si inserisce nel Bacino di san Marco: la 'Dogana da mar' della repubblica fu costruita nel XVII secolo e si compone di molti magazzini circoscritti dietro la facciata.

Situato a nord-est della città e, grazie a Piazzale Roma, collega Venezia alla Terraferma. L'intera area ha subito negli anni moltissime demolizioni e trasformazioni, come l'abbattimento della chiesa e del monastero di Santa Croce nel 1810, da cui prende il nome il Sestiere.

Noto per essere il sestiere di più piccole dimensione, si contraddistingue per la fitta compresenza di 'casa e bottega', ossia di abitazione e assieme luogo produttivo. A San Polo, ma non solo, è marcata una vocazione veneziana di antica e nobile ascendenza: quella della buona tavola.

Il nome può avere due possibili spiegazioni: la prima lo vorrebbe derivante da "Canal Regio", ossia il canale principale per i collegamenti via acqua con la terraferma; la seconda invece, lo giustificherebbe per la grande estensione dei canneti presenti nei tempi passati, che rimanda al nome "reg

Il sestiere di Castello fu uno dei primissimi nuclei abitativi della città (V-VI secolo). Il sestiere prende nome dal castello che vi sorgeva, con funzione difensiva  dai possibili attacchi dal mare.

Pagine