La vasta laguna che circonda Venezia è testimone del precario equilibrio raggiunto dall’uomo nella secolare lotta tra la forza erosiva del mare e quella costruttiva dei fiumi. In questa sezione dedicata alla laguna troverete informazioni utili per navigare in laguna, per scoprire le attività territoriali legate alla protezione e valorizzazione dell’ambiente lagunare, e approfondimenti sulla sua fauna e flora per scoprire la complessità e le ricchezze di questo delicato ecosistema.

La Laguna di Venezia è uno dei territori umidi più importanti d'Europa. Per raggiungere i luoghi più nascosti e più suggestivi ed ammirare natura e bellezze del mondo lagunare la barca è sicuramente il mezzo migliore: permette di spostarsi agevolmente attraverso i bassi fondali di barene, ghebi e di immergersi nelle Oasi naturalistiche, nelle Valli da pesca e nelle affascinanti isolette che costellano  l'ambiente lagunare.

Nel 2002 la Giunta Comunale di Venezia ha istituito l’Osservatorio Naturalistico della Laguna. Al progetto concorrono l'Assessorato per l'Ambiente, l'Assessorato per la Pubblica Istruzione, l'Asssessorato per l'Urbanistica e la Cultura. Inoltre, Il Comune e la Provincia di Venezia hanno formalizzato, attraverso un apposito Protocollo di Intesa, un rapporto di collaborazione per lo sviluppo delle attività dell’Osservatorio stesso.

Con il naso all'insù per ammirare le stelle... restando comodamente seduti al caldo. La laguna veneziana si è arricchita di un nuovo spazio che unisce la scienza alla storia, la fantasia alle suggestioni scientifiche. L'apertura del nuovo Planetario civico al Lido ha colmato un vuoto che perdurava da quando venne chiusa la vecchia sede nel convento di San Nicolò e gli astrofili veneziani furono costretti a fare le valigie senza avere un'alternativa.

di Venews agosto 2006

La laguna di Venezia serba numerose tracce del passaggio di Ernest Hemingway, forse egli, come il frate di Pietralcina aveva il dono dell’ubiquità… Hemingway ha visto da vicino gli orrori della guerra, di quell’ultima grande guerra combattuta quasi corpo a corpo, prestando giovanissimo la sua opera di volontario della croce rossa in un luogo al limite estremo della laguna nord, Portegrandi, nel comune di Quarto d’Altino.

Come abbiamo visto le piccole isole della laguna si popolarono attorno al Mille, rappresentando un luogo naturale per costituire gli ambienti ideali al silenzio e alla contemplazione che gli ordini monastici cercavano per creare la distanza necessaria fra se e le cose del mondo.

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