Il rio delle Eremite con le sue fondamenta è un angolo tranquillo e raccolto della città, a pochi passi dalla grande arteria pedonale di traffico che collega S. Margherita e S. Barnaba all'Accademia e al centro. Il rio costeggia un complesso conventuale fatto erigere da monache agostiniane qui approdate nel 1693, e prima abitanti in alcune celle situate all'interno della chiesa di S. Marcuola.

I conventi delle agostiniane erano luoghi in cui venivano educate le ragazze "cittadine" , mentre le ragazze nobili venivano destinate al convento di S. Zaccaria o di S. Lorenzo. 

Le monache eremite di S. Marcuola (chiamate dai veneziani romite) giunte in questa zona della città, fecero costruire chiesa e convento a Giovan Battista Lambranzi, un architetto e pittore di questo periodo (fine 1600), dedicarono i due edifici alla Sacra Famiglia e vi rimasero fino all'epoca napoleonica. Ora vi abitano suore canossiane che avevano adattato una parte del convento a scuola. 

Esploriamo questo rio perchè nel suo insieme è un ambiente urbano suggestivo; la sua piacevolezza non nasce da particolari bellezze architettoniche o da vistose costruzioni: la chiesa infatti si può appena notare allineata com'è lungo la fondamenta, con una facciata che ha semplicemente in alto un finestrone semicircolare e ai lati della porta due finestre con inferriate in ferro battuto. Oltre la chiesa c'è la parete lunga e severa del convento, molto trasformata in epoca recente, che si estende fino all'angolo formato dal rio delle Romite con il rio Malpaga, con file di finestre di riservata semplicità che richiamano il nostro sguardo tramite l'unica nota dei davanzali in pietra molto sporgenti. Gli elementi urbani in questo paesaggio sono combinati insieme a formare non uno spazio complesso, ma un tracciato semplice, pieno di aria e di luce, con fondamenta e rio che, essendo paralleli tra loro, quando curvano verso sud sembrano allungare il percorso, ritmato com'è inoltre dai pilastrini e dalle inferriate dei parapetti che si affacciano sull'acqua. 

 

Bibliografia: 

U. Franzoi - D. Di Stefano, Le Chiese di Venezia, Venezia 1976.
P. Molmenti, La storia di Venezia nella vita privata, 3voll., Trieste 1981.
G. Perocco - A. Salvadori, Civiltà di Venezia, 3 voll., Venezia 1977.
G. Piamonte, Venezia vista dall'acqua, Venezia 1977.
G.Tassini, Curiosità veneziane, Venezia 1964.
E.R. Trincato - U. Franzoi, Venise au fil du temps, Boulogne-Billancourt 1971. 

 

 

 

Condividi su Facebook

Potrebbe interessarti …